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26/10/2008 ieri notte.Esco dalla macchina e pigio il bottone del telecomando del cancello..
il viale aveva delle luci chiare, come quelle emanate dalla palla bianca.
Lo attraverso rapidamente.
M'era venuto in mente parlando di giostre.
La vedo..
Sta lì dove è sempre stata, dondolante, trasportata dal venticello mattutino.
La osservavo con voglia di provarla.
Adesso sono in aria, il mio peso si arresta e la libertà che si percepisce, riesce a rilassarmi.
La rabbia diminuiva sempre di più sprigionando disinvoltura nel farsi cullare..
Lo sguardo mira verso l'alto accarezzato dai capelli che eleganti, manifestavano quel fascino magico che ipnotizza anche i più distratti.
E' arrivato il momento di eliminare l'egoismo.
Il rosso delle pareti illuminato dalle finestre.
è tutto perfetto,
regnano i sogni. 23/10/2008 ritorno a casac a m m i n a v o incurante godendo della pioggia che leggera ma violenta, cadeva incessantemente.
Non mi interessava tornare a casa e somigliare a qualcuno che si era immerso, vestito, nella vasca da bagno.
Vedere intorno a me strade trasformate in ihcceps sporchi,
la luce che di solito è statica e quasi noiosa si converte alla v--e--l---o-c--i--t________à vibrante.
Tutto è caos,
L'acqua fa muovere e assumere colori inusuali.
19/10/2008 Svegliarsi per la seconda voltaOggi è il mio ultimo giorno di libertà,
Oggi è il mio ultimo giorno di spensieratezza.
La routine non sarà protagonista. Il clima non lo permette.
Come al solito nessun pasto ad un orario normale.. non avrò tempo per mangiare.
Voglio usufruire di questa splendida giornata di ottobre per trarne vantaggio.
Senza programmi, senza impegni.
Solo una bella passeggiata approfittando del sole caldo e del fresco dell'aria.
Rilassata da questa vita che non sembra mai vera.
Godere di ciò che verrà, investita dalla realtà che mi travolge imprevedibile.
Distratta come sempre comandata solo dal mio istinto. 13/10/2008 leggera %vol.4,2 - 13liquidi entrano,
attraversano il nostro corpo e ne trasformano gli atteggiamenti.
instabili pieni di esperienza,
di realtà lampantemente espresse.
linguaggio sopraffino e modo di porsi trasparente,
si dice ciò che si pensa, con facilità mai immaginata.
Tutto è per la prima volta, i momenti si vivono con intensità.
Risate spontanee e alienazione consentita.
Tutto appare così com'è.
Strano diventa ovvio.
La pazzia risiede nella massa che subisce e accetta preconcetti di altri,
coniando così l'ignoranza, che abita e si manifesta naturale in loro.
Sogno di una notte di mezzo autunnoIn questa notte di mezzo autunno sognai qualcosa di strano e assurdo. Ero in una stanza dove si trovava una sorta di essere umano dalla pelle trasparente come il vetro. Si riusciva a guardare attraverso. Gli organi vitali erano visibili. Mi venne una curiosità: "Come passa il fumo all'interno del corpo?" e così gliene soffiai un pò vicino. Vidi il fumo che entrava dentro per poi arrivare ai polmoni. Fui catapultata in un'altra stanza da luci soffuse ma che rendevano i volti chiari. Un ragazzo si avvicinò a me con un cellulare. Mi chiese qualcosa. Voleva sapere come mai non funzionasse il vivavoce perchè voleva sentire una canzone degli Afterhours. Mi sorprese in quanto sono una fan di questo gruppo. La risata sorse spontanea nel mio viso, ma gli risposi che non sono un'ideatrice di cellulari e che onestamente non li gradisco. Uscendo da questa stanza piena zeppa di quadri mi ritrovai in una strada buia, illuminata solo da qualche lampione ad intermittenza. Fu così che mi misi a passeggiare, come al solito, senza meta. L'aria era secca ma gelida e il paesaggio intorno a me era magico. Le luci gialle e un bel fiume alla mia destra. Credevo di essere a Firenze o in qualche luogo in Toscana. Ma in quel momento per me non era importante. Era essenziale invece godersi tutto ciò per non scordarlo mai più. La leggerezza del mio passo mi conduceva verso una strada intrisa di fascino. Quel posto era popolato da poche persone, che forse come me erano stregate dalla bellezza della notte. Non parlavo con nessuno. Riflettevo sulle idee che mi suggeriva lo scenario. Mi son seduta ad un tavolo con una Guinness per rinfrescare la mia bocca. Presi la mia agenda e cominciai a buttare giù tutti i pensieri. Nel momento in cui l'alba stava per condizionare il mio attimo di ispirazione, mi alzai. Il mio risveglio stamattina fu avvolto dalla luce e dalla leggerezza di quei momenti. 12/10/2008 camMolti giorni sembrano sempre uguali, altri invece diventano divertenti come se la vita qui fosse facile, libera e leggera.
La soluzione di questa differenza, secondo quello che penso, sta nello spirito. Io sono convinta che i problemi siano solo
distrazioni. Ti allontanano dall'essenza facendoti pensare altro, scendendo i gradini che ti portano verso la vera esistenza.
E' assolutamente scontato precisare che i "problemi" saranno sempre presenti, ma fronteggiarli in modo dissimile è fondamentale.
Affrontiamoli allora con la leggerezza con cui si presentano.
Pensiamoci un ora, due, ma poi la soluzione deve splendere come un'affascinante luna nel cielo nero.
E' lì, ed è la più visibile.
Seguendo questo consiglio si risparmierà tempo per poter fare altro, entra in gioco la sperimentazione, l'arte che risiede in noi.
La creatività è il pasto della domenica che alimenta l'estetico.
11/10/2008 frutto di immaginazioneera dal momento in cui io stessa percepivo ogni cosa.
priva di tatto ma con sensibilità. Definizione di massima osservazione.
Saturo è il mondo che mi interessa,
con contrasti netti e ombre da oblio.
Contraddizione frequente,
Sussulti lavativi..
R i t m o caotico. 09/10/2008 LOW-COSTNon c'è nulla di più vero in ciò che si scrive.
Camminando per una via
Luci, persone a masse, odori
Di notte non c'è nulla di più statico e stimolante.
Il suono della voce si fa timbro incalsante del mio corpo inconscio a ciò che può capitarmi.
Parole, cori, risate..
Gli occhi quando si fanno piccoli e rugosi,
La bocca grande amplifica.
Le parole risuonano nella mia mente,
si ripercuotono nei miei atti..
Abbracci casti distraggono il mio essere.
Colpo di scena.
Distruggendo l'armonia mi sorprende,
mi spiazza..
Vorrei capire, ma troppo distante da me,
ormai non mi appartiene,
il cinismo mi ha avvolta come una coperta morbida dalla quale non mi distaccherò.
Ragionamenti superficiali sul da farsi.
Non c'è soluzione al problema di ciò che appare più facile e più scontato.
Perchè no?
Perchè si?
Forse.
gb 08/10/2008 ---No taitol---avvolta dal mio fumare,
una palla nera che funge da posacenere....da osservare
La luce trova compromessi con gli oggetti in maniera sempre differente..
Alimenta il suono
rafforzando ogni cosa.
Rumori, sensazioni, umori.
Ogni qualvolta si pensi un qualcosa vi si associa una colonna sonora
E se tutto fosse sorvegliato?
Piccoli individui abitano questa palla animata che gira facendo mutare l'ambiente
Bianco, Grigio, Arancio, Giallo, Blu.
Gli esseri umani condizionati
dai colori della metamorfosi.
07/10/2008 una nuvola e dentro..Ritrovarsi ancora una volta davanti al 17 pollici.
Musica, fumo blu e sguardo fisso.
Non ho niente da raccontare..
Oggi però al mio risveglio ho avuto un'altra accertata consapevolezza e una domanda.
Si mente, si mente continuamente, ma perchè?
Scrivo una delle innumerevoli risposte:
- Si mente, si nasconde qualcosa raccontandone un'altra invera, perchè si ha timore della realtà.
Una costante paura. "Se dicessi la verità?..come potrebbe reagire?"
Secondo me la Vita e la Consuetudine sono in netto contrasto,
corrono in due binari completamente opposti.
Non c'è niente di più scontato in ciò che sto scrivendo,
vivere la vita,
gli anni,
col timore di esser scoperti per una menzogna è assolutamente scomodo e sbagliato. 06/10/2008 un bel film da pazziOggi ho visto un film un pò pazzoide "L'Erba di Grace" (Saving Grace) di Nigel Cole.
Racconta di una comune signora di mezza età che perde il marito in seguito ad un curioso incidente aereo.
La donna si trova ricoperta di debiti provocati dal morto.
Non sapendo come fare a pagare questa grossa somma di denaro, si mette a coltivare, insieme ad un suo conoscente, marijuana.
Nella sua serra del peccato da luci celestiali, "illuminata come una navicella spaziale" e da profumi meravigliosi, c'è la speranza di questa Neospacciatrice.
Meraviglioso il momento in cui la Signora Grace, delusa dalla conoscenza dell'amante del morto, arriva ad una sorprendente decisione:
-Visto che coltivo voglio provarla!
In riva al mare fuma con il suo complice uno spinello. Ai primi tiri non prova niente, poi comincia l'effetto.
Si improvvisa spacciatrice a Londra vestita con un tallieur e un cappello bianco, molto Regina Elisabetta.
Tutto si svolge in un meraviglioso paesaggio Bretone.
L'Erba si trasformerà ben preso in thè per due curiose vecchine.
Grace recupererà i soldi in maniera sbalorditiva, geniale...
"Fumo di Londra"
04/10/2008 risaRISArisaTEteTEColleziono una serie di delusioni..
Risate paracadutiste attutiscono la sbrusca discesa
Ma come Noè con il Mar Rosso vado avanti per il mio Obiettivo,
al centro, ben separato da problemi e linearità.
Qui la mia vita,
Lì il mio mondo.
Una serie di pensieri vagano, aleggiano e neanche una dolce ninna nanna potrebbe mandarli via..
Mi viene in mente una canzone:
"Orchi e Streghe sono soli e non riescono a dormire,
fa paura - puoi sognare che non hai vissuto mai".
L'ascolto, adesso ho fame.
Buonanotte ovunque tu sia,
sognerò ancora una volta affinchè un giorno possa incontrarti.
Rivoluzionare la mia esistenza
trasformare i miei sogni utopico-visionari in tangibile realtà.
Buonanotte ancora una volta.
02/10/2008 la prima oracome sempre mi sveglio ad un orario poco decente..
d'altro canto il 20 ricomincia l'accademia e con lei una serie di cose..meglio rilassarsi per ora.
e come sempre mi giro e mi rigiro nel letto per cercare di inseguire il mio sogno, che nonostante la voglia, comunque scorderò.
Decido di abbandonare la speranza di quegli ultimi secondi che poi diventerebbero minuti, ore..
E' tempo di pipì, computer da accendere e poi, quando mi riprenderò un pò, cappuccino.
Un pensiero gira intorno alla mia testa confusa..
"che dovevo fare oggi?..avevo forse un impegno con qualcuno?..per fortuna ho la mia agenda"
Sposto la tenda per vedere che tempo fa..
sicuramente mi farò una passeggiata al centro, come piace a me.
Camminare senza meta fino a quando non mi annoio, portarsi un libro e leggerlo non appena si troverà un punto che mi piacerà particolarmente..
Forse perchè dentro di me so che questo sarà l'ultimo anno qui.
Inconsciamente vorrei godermi la mia Palermo, che mettendo da parte le critiche sul come e sul perchè, mi fa letteralmente impazzire.
Impazzire è un termine azzeccatissimo per quello che provo per questa Città.
Passeggiare e vedere arte ovunque, assaporare quell'aria di confusione controllata, ascoltare i discorsi animati della gente che è impossibile non sentire.
Io sono la prima che urla quando parla.. ma questa è Palermo. Tante comparse che parlano di sè.
Ok, abbiamo le strade sporche, guidiamo tutti come degli schizzofrenici, ma in fondo a noi piace così.
Perchè andando da un'altra parte vediamo la differenza e ci piace. Ma vediamo anche i comportamenti umani e io solo dove vivo ho assistito a persone che non si conoscono diventare amici per un giorno.
Siamo tutti soli, ma alla fine guardandosi attorno ci sono tante persone.. 05/09/2008 cinismoGarzanti Linguistica esplica la parola cinico a tal propostito:
"chi mostra disprezzo o insensibilità per ogni valore e sentimento umano;
drastica riduzione dei bisogni, l'indifferenza verso i beni esteriori, il rifiuto di ogni convenzione sociale."
Come reagire?
una persona un bel giorno si accorse di essere estremamente cinica.
Cercò di scacciare via questo stato d'essere attraverso l'ascolto di varie canzoni che diffondevano la bellezza dell'amore,
leggendo libri sul trionfo delle sensazioni benevole,
guardando e studiando film sentimentali.
Il risultato fù il medesimo cinismo, forse con qualche convinzione in più.
la consapevolezza di questa forma d'arte lo indusse a credere nell'ironizzare della vita, sapendo che in realtà finisce con l'utimo respiro,
vivere godendosela senza alcun problema, dipingendo ogni istante nella mente e rendendo esistenza, pura visione estetica,
il bello senza coinvolgimenti.
Sta li e godi nella sua positività.
Positività per altri negata dalle loro stesse regole.
04/09/2008 testa affollatada quanti metri quadri è composta la mente di un essere umano?
rifletto e rispondo che non è mai così amipia da contenere tutte le informazioni che capta
qui nasce la confusione.
Come un vignettista disordinato che non riesce a sistemare le sue innumerevoli tavole.
Si cerca di ricomporre tutto attraverso un organizzazione razionale che può trasformarsi in vari stadi e in vari livelli.
03/09/2008 ..tanti pensieri affollano la mia mente
sta per avere inizio la realtà
i giudici agianno incontrastati
luoghi comuni diventeranno dimora dispersiva del mio corpo inerme
la mia mente vaga in un flusso di immagini
30/08/2008 "ma sentite cosa accade...."poter essere 30 secondi su marte..
sono riuscita a dare un taglio al mio sogno di un metro e trenta per due e trenta..
guardo insoddisfatta e non riesco a comprendere cosa manchi
sono lì, in quegli alberi misti ad altalene..
riesco a sentire il vento profumato di acquarelli misto a cera..
percepisco le voci dei personaggi, si muovono,
vivono nel foglio liscio e trascorrono la vita che io ho creato..
Sono io la causa di tutto ciò.
dei loro pensieri..
comando i loro gesti come un narratore onniscente impaurito di come possa finire la storia,
sperando che abbia un seguito infinito, che sia sempre un rinnovarsi di emozioni..
umida è la mia guancia del fluido trasparente..
come in una fotografia tutto è fermo,
provoca stati d'animo contrastanti..
opaco e stabile.
29/08/2008 storie di una vita vissuta 2°I led Zeppelin cantano una canzone..
comincia così la mia giornata.
L'orologio segna le 13.20 e per me è come se fossero le sei del mattino ma anche il paesaggio smentisce i miei penseri..
Il cielo saturo, di un azzurro così pieno e forte che sarebbe difficile trovarlo altrove.
Quel colore che ti esalta e ti invita ad uscire da casa per poter respirare quell'aria che pesante ti accarezza.
Una voglia irrefrenabile di poter trovare chi come me è menefreghista di pregiudizi e che parla, si muove per come comanda il corpo, senza mezzi termini e senza censure.
Tante piccole maschere avvolgono strade cementate.
Tanti grandi volti si nascondono in buie strade protette da armature di finti silenzi e di sguardi persi.
Occhi sperduti in insignificanti puntini che si trasformano in figure, in colori e in volti.
Come in una favola fatta di orchi e streghe si prosegue in questa costa di ciechi.
Guardate anche voi come se vedeste per la prima volta.
Provate anche voi il sogno di poter essere imbabbolati di fronte ad un bel qualcosa.
Allora potrete capire che barcollando le immagini si confondono e gli occhi si chiudono.
E bambini giocheranno con voi perchè siete anime pure,
aperti al ridicolo divertimento
27/08/2008 storie di una vita vissuta 1° Dovevo correre, proprio come Forrest Gump, "io corro come il vento che soffia". Perciò l'ho fatto. Davanti a me un muretto da poter saltare, significava il via della mia voglia infantile. Dietro di me una di quelle persone che accetta volentieri una sfida del genere, e mi avrebbe rincorso sino a quando il fiato non l'avrebbe abbandonata. Andavo veloce verso la mia meta, che neanche io avevo consapevolezza di aveve. Ho fatto tantissimi giri in mezzo alla gente che con precisione matematica le agiravo senza neanche sfiorarle. Cercavo così di seminarla per avere un pò di adrenalina in più. Mi piegavo sempre di più per cercare di assumere una postura più aereodinamica possibile. Prendevo sempre più velocità, quando ad un certo punto.. l'ostacolo. Una buca che mi ha fatto perdere l'equilibrio, e con esso anche il vantaggio su di lei.. Adesso gli avevo concesso quei pochi secondi necessari per raggiungermi, ma sempre convinta del mio scopo riprendo l'equilibrio e continuo a correre. Ma ormai era troppo tardi perchè dietro aveva allungato il braccio, proteso verso di me. Mi tocca la spalla, mi sbilancia e io cado col ginocchio sinistro, come a pregare chissà quale forza maggiore.. E' stato divertente, ma avrei corso ancora e ancora, fino a quando sfinita sarei caduta per terra, nell'erba. Quell'erba fitta e verde che mi avrebbe accolta morbida. Avrei potuto contemplare quelle stelle che mi avrebbero ipnotizzata e finalmente mi sarei commossa, emozionata dalla loro bellezza e per la mia stanchezza. |
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